Team Polti VisitMalta, il GM Fran Contador: “Il ciclismo è di moda e c’è moltissimo spettacolo in corsa, ma è in continua evoluzione ed è molto difficile riuscire a restare a un certo livello”
Fran Contador dalla soddisfazione e le ambizioni del team Polti Visit Malta alle questioni che riguardano tutto il movimento. Il fratello di Alberto e general manager della formazione italiana ha rilasciato un’intervista a MARCA, giudicando positivamente la stagione della squadra fino a questo momento e rinnovando la fiducia nella possibilità di ulteriori passi avanti in futuro. Il classe 1979 si era già espresso in precedenza sulle ambizioni di un possibile futuro passaggio nella categoria WorldTour. Tuttavia, non si è limitato a questo, ma ha anche analizzato alcuni aspetti fondamentali del ciclismo attuale e della gestione di una squadra, dai punti UCI agli sponsor, in un movimento in continua evoluzione.
Tirando le somme sull’andamento della stagione fino a questo punto, Contador, nell’intervista con MARCA, ha espresso soddisfazione: “Una volta superato il Giro d’Italia, il nostro grande obiettivo dell’anno, il bilancio è estremamente positivo. Abbiamo disputato una corsa molto solida dalla partenza in Bulgaria fino all’arrivo a Roma, conquistando due secondi posti. Anche se la vittoria non è arrivata, sottolineo soprattutto il rendimento dell’intera squadra. Ritengo che sia stato il nostro Giro più completo fino a oggi e dobbiamo essere molto soddisfatti del lavoro svolto”. Il classe 1979 parlando del futuro, ha spiegato: “L’obiettivo è crescere. Lo diciamo da molti anni, fin dal 2013, quando abbiamo iniziato con la squadra juniores. Siamo ormai da sei anni nella categoria Professional, abbiamo disputato sei Giri d’Italia e crediamo che questa struttura sia completamente pronta. Ci sentiamo a nostro agio e sicuri per compiere un ulteriore passo avanti. L’idea è continuare a crescere e, perché no, arrivare in futuro alla categoria WorldTour”.
Per una squadra di questo livello ci sono molti aspetti e dettagli da curare. I punti UCI rappresentano un elemento fondamentale per le squadre e incidono profondamente sulla programmazione. Su questo tema si è espresso lo stesso Contador: “La programmazione che fai a inizio anno è orientata a cercare di chiudere tra le prime 30 squadre. Per un team, non essere presente in determinate corse può fare la differenza. Dobbiamo essere al via di prove come il Giro, il Lombardia o la Sanremo e, per riuscirci, è fondamentale restare all’interno della Top 30”. Altro aspetto fondamentale è quello degli sponsor e della possibilità di attrarli. “È molto difficile, perché alla fine parliamo di cifre importanti. Un’azienda effettua un investimento e bisogna garantirle un ritorno. Occorre spiegare molto bene come otterrà quel ritorno e in quali tempi. L’aspetto positivo, nonostante la difficoltà nel trovare sponsor, è che il ciclismo è uno degli sport più redditizi in termini di rapporto tra euro investiti ed euro restituiti. È un lavoro complesso perché, inoltre, le cifre continuano a crescere. Si parla di budget nel WorldTour superiori ai 35 o 40 milioni di euro per alcune squadre, quindi non è semplice ottenere questo denaro dagli sponsor”.
Contador, tuttavia, non ritiene che la presenza di squadre WorldTour molto più grandi rispetto ad alcune Professional possa in qualche modo danneggiare la possibilità di ottenere sponsorizzazioni, anzi: “Non credo. Tuttavia, essendoci una differenza di budget così ampia, c’è anche una differenza di livello molto maggiore tra alcune squadre e altre. Non danneggia la ricerca di sponsorizzazioni, anzi: queste squadre offrono spettacolo e garantiscono molta visibilità al nostro sport. Questo, in un certo senso, può aiutarci anche nella ricerca di sponsor per le altre squadre”.
La disparità tra le squadre esiste ed è attualmente fonte di discussione, ma per il general manager del team Polti VisitMalta le priorità potrebbero essere altre. “La questione dei punti è molto complicata, così come quella degli inviti alle corse. Credo che si dovrebbero trovare formule che permettano a tutte le squadre di avere delle opportunità e di non dipendere così tanto dalla possibilità di ricevere un invito a un Grande Giro”, ha spiegato. Infine, in un ciclismo che si è trasformato profondamente in pochi anni e continua a cambiare, l’idea di Fran Contador è quella di adattarsi a un sistema in continua evoluzione: “Il ciclismo è di moda, c’è moltissimo spettacolo in corsa, è un ambiente in continua evoluzione ed è molto difficile riuscire a restare a un certo livello. Per questo bisogna sempre reinventarsi e continuare a guardare avanti”.
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